Quest’anno noi del gruppo giovani di vignole, stiamo iniziando un nuovo progetto che porteremo avanti nel tempo.
Tutto è iniziato con una domanda”che cosa voglio fare da grande?”:
Le risposte a questa domanda sono state molto varie (calciatore,ballerina,insegnante di asilo…). Ma la maggior parte di noi di fronte a questo quesito si è sentito un po’ in crisi perché fino a questo momento non si era posto la domanda inconsciamente spaventato dalla risposta.
Per aiutarci o quantomeno per chiarirci un po’ le idee, faremo una serie di incontri con persone, vicine o lontane da noi, le quali nel loro passato si sono trovate davanti a scelte e eventi, che hanno cambiato il destino della loro vita.
Questi avvenimenti li hanno portati a essere quello che sono oggi; parleremo per ciò di cosa li ha portati a prendere proprio quella strada, gli ostacoli incontrati, i dubbi, difficoltà e le soddisfazioni di questa scelta.
Da questi incontri cercheremo di cogliere ogni minimo insegnamento per avere un’idea più limpida sul percorso da prendere; e così, forse, allontanare qualche dubbio.
Ci è sembrato bello che questo progetto non restasse fine a se stesso e chiuso fra queste quattro mura, ma abbiamo il desiderio di poterlo condividere con gli altri. Da qui è nata l’idea di questo blog, per scambiarci opinioni, dubbi, sensazioni, paure e aspettative. Lasciateci commenti con le vostre sensazioni e idee a riguardo, per condividere con noi qualsiasi vostro pensiero. Ci raccomandiamo, fatevi sentire!!
Il nostro video di presentazione

Ciao a tutti, siamo i ragazzi del Gruppo Giovani della parrocchia di S. Michele Arcangelo a Vignole: Alessandra, Giulia, Annamaria; David, Rosa, Matteo, Gianluca, Alice, Fabiana, Sara, Emilia, Alberto, Alessio, Luca, Francesco, Adele.
Già da qualche anno, dopo aver fatto la cresima, ci ritroviamo insieme con i nostri animatori: Emanuela (in arte Manola), Silvia, Emanuele (Manolo), Martina; per fare attività, confrontarci o semplicemente stare insieme.
In questi anni abbiamo imparato a conoscerci, approfondendo il nostro rapporto con Gesù nella preghiera, che ci accompagna all’inizio e alla fine di ogni incontro.
Il nostro stare insieme trova i suoi frutti nelle tante attività che portiamo avanti durante l’anno e che ci entusiasmano sempre di più e per questo motivo aumentano di anno in anno.
Tra le tante esperienze realizzate insieme c’è quella annuale dell’oratorio estivo, durante il quale ci trasformiamo in animatori per i più piccoli.
Cerchiamo, comunque, di non dimenticarci mai di quelli che hanno più bisogno, per questo motivo ci è venuta l’idea di andare a portare i nostri auguri, durante le feste di Natale, agli anziani soli della Parrocchia, perché
La nuvola e la Duna
Tutti sanno che la vita delle nuvole è molto movimentata,
ma anche molto corta. Ecco un ulteriore aneddoto.
Una giovane nuvola nacque durante una grande tempesta sul
Mar Mediterraneo. Ma non ebbe il tempo di crescere da quelle
parti; un forte vento sospinse tutte le nuvole in direzione
dell’Africa. Non appena arrivarono sul continente, il clima
cambiò; un sole generoso brillava nel cielo e sotto si stendeva la sabbia dorata del deserto del Sahara.
Il vento continuò a spingerle in direzione delle foreste del sud, poiché sul deserto non piove quasi mai.
Tuttavia, quello che succede ai giovani umani accade anche alle giovani nuvole: una nuvoletta decise di separarsi dai genitori e dagli amici di vecchia data per conoscere il mondo.
“Che cosa stai facendo?”, protestò il vento, “ Il deserto è tutto uguale! Torna alla formazione e andiamo nel centro dell’Africa, dove ci sono montagne e deserti affascinanti!”.
Ma la giovane nube, ribelle per natura, non obbedì; poco a poco si abbassò di quota, fino ad arrivare a planare su una brezza soave, generosa, vicino alle sabbie dorate. Dopo aver molto viaggiato notò che una delle dune le stava sorridendo. Vide che anche lei era giovane, formata dal vento che aveva appena soffiato. A prima vista si innamorò della sua chioma dorata. “Buongiorno”, disse ”com’è vivere là in basso?”
“Ho la compagnia di altre dune, del sole, del vento e delle carovane che di quando in quando passano da queste parti. A volte fa molto caldo, ma è sopportabile. E com’è vivere là in cima?”
“Anche qua ci sono il sole e il vento, ma il bello è che posso passeggiare per il cielo e vedere molte cose”.
“La mia vita è molto breve”, disse la duna, “quando il vento farà ritorno dalle foreste sparirò!”
“E questo ti rende triste?”
“Mi dà l’impressione di non servire a niente.”.
“Anch’io mi sento così. Non appena spirerà un nuovo vento, andrò al sud e mi trasformerò in pioggia: tuttavia questo è il mio destino.”
La duna ebbe una piccola esitazione, e infine disse ”Sai che qui nel deserto noi chiamiamo Paradiso la pioggia?”
“Non sapevo di potermi trasformare in una cosa così importante”, disse la nuvola, inorgoglita.
“Ho già ascoltato molte leggende narrate da vecchie dune. Dicono che, con la pioggia, ci ricopriamo di erba e di fiori. Ma io non saprò mai ciò che significa, perché nel deserto piove molto di rado.”
Fu la volta della nuvola di avere una piccola esitazione. Ma subito tornò ad aprirsi in un largo sorriso. “Se vuoi, ti posso coprire di pioggia. Nonostante sia appena arrivata, sono innamorata di te e mi piacerebbe rimanere qui per sempre”.
“Quando ti ho vista per la prima volta nel cielo anch’io mi sono innamorata”, disse la duna, “ma se trasformerai la tua bella chioma bianca in pioggia morirai”.
“L’Amore non muore mai”, replicò la nuvola, “si trasforma; e io desidero mostrarti il Paradiso”.
E cominciò ad accarezzare la duna con piccole gocce; rimasero insieme così per molto tempo, finché non apparve un arcobaleno. Il giorno seguente, la piccola duna era coperta di fiori. Altre nuvole che passavano da lì dirette in Africa, pensarono che quel luogo fosse parte della foresta che stavano cercando, e scaricarono altra pioggia. Vent’anni dopo, la duna si era trasformata in un’oasi, che rinfrescava i viaggiatori con l’ombra dei suoi alberi. Tutto perché, un giorno, una nuvola innamorata non ebbe paura di donare la vita per amore.
Tutti sanno che la vita delle nuvole è molto movimentata,
ma anche molto corta. Ecco un ulteriore aneddoto.
Una giovane nuvola nacque durante una grande tempesta sul
Mar Mediterraneo. Ma non ebbe il tempo di crescere da quelle
parti; un forte vento sospinse tutte le nuvole in direzione
dell’Africa. Non appena arrivarono sul continente, il clima
cambiò; un sole generoso brillava nel cielo e sotto si stendeva la sabbia dorata del deserto del Sahara.
Il vento continuò a spingerle in direzione delle foreste del sud, poiché sul deserto non piove quasi mai.
Tuttavia, quello che succede ai giovani umani accade anche alle giovani nuvole: una nuvoletta decise di separarsi dai genitori e dagli amici di vecchia data per conoscere il mondo.
“Che cosa stai facendo?”, protestò il vento, “ Il deserto è tutto uguale! Torna alla formazione e andiamo nel centro dell’Africa, dove ci sono montagne e deserti affascinanti!”.
Ma la giovane nube, ribelle per natura, non obbedì; poco a poco si abbassò di quota, fino ad arrivare a planare su una brezza soave, generosa, vicino alle sabbie dorate. Dopo aver molto viaggiato notò che una delle dune le stava sorridendo. Vide che anche lei era giovane, formata dal vento che aveva appena soffiato. A prima vista si innamorò della sua chioma dorata. “Buongiorno”, disse ”com’è vivere là in basso?”
“Ho la compagnia di altre dune, del sole, del vento e delle carovane che di quando in quando passano da queste parti. A volte fa molto caldo, ma è sopportabile. E com’è vivere là in cima?”
“Anche qua ci sono il sole e il vento, ma il bello è che posso passeggiare per il cielo e vedere molte cose”.
“La mia vita è molto breve”, disse la duna, “quando il vento farà ritorno dalle foreste sparirò!”
“E questo ti rende triste?”
“Mi dà l’impressione di non servire a niente.”.
“Anch’io mi sento così. Non appena spirerà un nuovo vento, andrò al sud e mi trasformerò in pioggia: tuttavia questo è il mio destino.”
La duna ebbe una piccola esitazione, e infine disse ”Sai che qui nel deserto noi chiamiamo Paradiso la pioggia?”
“Non sapevo di potermi trasformare in una cosa così importante”, disse la nuvola, inorgoglita.
“Ho già ascoltato molte leggende narrate da vecchie dune. Dicono che, con la pioggia, ci ricopriamo di erba e di fiori. Ma io non saprò mai ciò che significa, perché nel deserto piove molto di rado.”
Fu la volta della nuvola di avere una piccola esitazione. Ma subito tornò ad aprirsi in un largo sorriso. “Se vuoi, ti posso coprire di pioggia. Nonostante sia appena arrivata, sono innamorata di te e mi piacerebbe rimanere qui per sempre”.
“Quando ti ho vista per la prima volta nel cielo anch’io mi sono innamorata”, disse la duna, “ma se trasformerai la tua bella chioma bianca in pioggia morirai”.
“L’Amore non muore mai”, replicò la nuvola, “si trasforma; e io desidero mostrarti il Paradiso”.
E cominciò ad accarezzare la duna con piccole gocce; rimasero insieme così per molto tempo, finché non apparve un arcobaleno. Il giorno seguente, la piccola duna era coperta di fiori. Altre nuvole che passavano da lì dirette in Africa, pensarono che quel luogo fosse parte della foresta che stavano cercando, e scaricarono altra pioggia. Vent’anni dopo, la duna si era trasformata in un’oasi, che rinfrescava i viaggiatori con l’ombra dei suoi alberi. Tutto perché, un giorno, una nuvola innamorata non ebbe paura di donare la vita per amore.
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